lunedì 25 giugno 2012

How To- Write a Love Letter nr.2

L'amore è una cosa meravigliosa. Quando arriva ti sconvolge la vita, ti turba, ti rende capace di cose inimmaginabili. Come abbandonarsi ad effusioni un po' troppo spinte nel parcheggio di un cimitero in pieno giorno, o progettare una breve fuga a Venezia con un ragazzo appena conosciuto o pulire i residui dei fluidi corporali -sempre di quel ragazzo- dalla tavoletta del Wc.
L'amore è una cosa meravigliosa ma, la vita, spesso, è una merda.

Nello scorso post avevamo iniziato un corso intensivo sulla scrittura di lettere d'amore. Sempre ammesso che tra di voi ci sia qualcuno in grado di scrivere (e ho i miei dubbi).
Dopo aver analizzato il come scrivere un messaggio d'amore, oggi ci concentreremo su cosa scrivere in una lettera per la vostra bella. Sempre ammesso che tra di voi ci sia qualcuno emotivamente in grado di avere una relazione sentimentale (ed anche in questo caso, ho i miei dubbi). Per rendere meglio comprensibili le mie teorie, vi mostrerò degli esempi esplicativi.

Una giovane donna, che Britney definirebbe not a girl not yet a woman, scrive al ragazzo di cui si è innamorata durante una vacanza studio in una città dell'Irlanda, lasciandosi andare a pensieri profondi. Del tipo:
"Io sono in un albergo del nord della Francia [...] il cibo è persino peggiore di
quello irlandese!"

Dopo una pagina riempita con pensieri evitabili, la simpatica giovane propone al suo bell'innamorato di vedersi ad un imminente concerto molto punk a Bologna:
"Ho sentito che il 4 settembre a Bologna ci sarà un festival al quale parteciperanno gli OFFSPRING e i PUNKREAS (ndr. e sticazzi) [...] potremmo cercare di organizzarci e vederci tutti lì!"
Seguono ulteriori frasi senza senso e si arriva al momento che tutti aspettavamo: la bella lascia intendere che, se non ci fossero stati alcuni imprevisti, probabilmente, quella sera irlandese, lei si sarebbe concessa a lui:
"Forse, se non foste venuti a dormire da noi e non vi avesse beccato lì la vecchia, o e non avessi dormito con Sarita, non sarebbe andata così..."
Forse, se non ti fossi fatta un suo amico...
Gli errori della giovane sono palesi: oltre ad aver scritto un sacco di amenità su un foglio di quadernone (inclusa quella frase in cui disprezza la cucina francese), ha lasciato credere al povero pirlotto che l'ha vista limonare duro con un suo amico, di aver un debole per lui che -nel frattempo- ha valutato seriamente la possibilità di cambiare sponda in quanto fortemente deluso dal genere femminile.
E, dai, parlare dei Punkreas in una lettera d'amore è come raccontare delle proprie funzioni corporali durante lo scambio di promesse durante un matrimonio.

Una non più giovane donna, che Britney definirebbe una simpatica tardona, scrive una simpatica cartolina al ragazzo di cui si è invaghita durante una festa estiva.


Gli errori della simpatica tardona sono innumerevoli: oltre al saluto "Hola" per il quale meriterebbe la morte immediata per impiccagione, la cartolina è il palese esempio di come spesso, in preda ai fumi dell'alcool, ci si concede a persone con cui, normalmente, non si scambierebbero più di due battute. E a cui non si dovrebbero scrivere cartoline d'amore (andando a ripescare su Facebook l'indirizzo dell'ignaro ragazzo che vorrebbe semplicemente lasciarti perdere e dedicarsi al rutto libero
davanti alla partita in tv).

Una ragazza, che Britney definirebbe Gianni Bugno, scrive al ragazzo che per tre settimane ha condiviso con lei momenti memorabili. Per meglio farvi comprendere cosa non si deve assolutamente scrivere in una lettera d'amore, vi riporterò fedelmente alcuni dei passaggi più salienti dell'epistola in questione.


Caro Pietro,
(mamma mia, ho già perso 10 minuti per decidere se caro o ciao.. sarà l'ora, sarà la
lettera un po' speciale) (ndr. CORKY!!!)[...]Ho pensato un casino a quello che fù, che poteva essere, com'è andata la fine -sono tutti spezzoni, flash... e paranoie per due mesi e più.[...]
Mi piacerebbe ora prendere treni, arrivare da te e cercare una strada, incontrarsi lì di nuovo sotto la luce di un lampione (ndr. ma non basterebbe incontrarsi in stazione? e perchè un lampione?). La verità è che spessissimo ho pensato e penso di essermi lasciata scappare via senza farci nulla la persona con cui vorrei starci tanto e tanto tempo e parlando e camminando con la mano che muore nell'altra (e i nostri palmi che non si toccano); forse quella persona speciale (ndr. CORKY!!!) che se non fosse un termine usato e strausato e banalizzato definirebbero "l'altro pezzo del tuo puzzle" (ndr. un puzzle da due pezzi?).
Perchè davvero mi è capitato di dire vedendoti "è lui!"
(ndr. CORKY???). Vedi, non voglio fare casino su di un ricordo, solo offuscandolo di più, forse farti capire quello che mi si infrange ora al lume di torcia e quello che per paura di affezionarmi non ho detto. [...]


 Il fatto che una possa perderci la testa per una sera con un ragazzo più piccolo di lei ed altri utilissimi pareri femminili, ragazze innominabili che non hanno idea di cosa sia un ragazzo che esce fuori da tutti gli schemi pretracciati (ndr. stiamo evidentemente parlando di gocce di pipì sulla tavoletta del wc, vero?). Perchè quando qualcuno si è affezionato a qualcun altro ma sul serio e (ahimè) pensa che sia la persona più speciale (ndr. CORKY!!!) che abbia incontrato e (ahimè!!) pensa perfino che forse non capita tutti i giorni questo, ma è qualcosa di più di stare fra un HIC et un NUNC senza avere le palle quadre di far seguire ai sogni gli atti, beh, di tutto il resto se ne frega.


Se questi rimangono pensieri solo miei, allora mi scuso per averti scritto e fatto leggere qualcosa di così fragile (ndr. la tua grammatica?) e che presto sarà messo da parte. Mi dispiace, ancora una cosa che non ti ho detto , per averti fatto stare male poi l'ultimo giorno al check-in e sull'aereo; mi sono persin detta che forse avrei fatto meglio a non iniziare. Ma per fortuna non c'è ancora nessuno capace di uccidere i sogni altrui (ndr. ed invece quel qualcuno c'è e si chiama Guardia di Finanza)! Se anche a te questi pensieri sfiorano e pungono come ortiche, sappi che ancora una volta come già fù, non sei solo.

Gianni Bugno

Buona Notte.
Sappi che quando tu mi hai detto: "non mi era mai capitato prima di innamorarmi così"
(ndr. l'ha detto anche a me e pure al suo nuovo notebook) e non hai ricevuto risposta, ancora una volta, non eri il solo a pensarlo.

Come si evince dalla struggente lettera della Gianni Bugno, la grammaica ed il pensiero logico non erano il suo forte. Ma, se potessi parlarle oggi, dopo due anni e mezzo insieme a quel ragazzo che lei credeva fosse l'altro pezzo del suo puzzle a due pezzi, le direi quello che l'altra metà del puzzle non riuscì a scriverle nella sua lettera di risposta, tra una foto dell'album dei Blink 182 ed un Hasta la victoria, siempre!:
Gianni, sei stata fortunata, credimi.

venerdì 22 giugno 2012

How To- Write a Love Letter

Ragazzi.
Sì, dico a Voi, impegnati nel vostro primo esame di maturità col pensiero rivolto alle vacanze. Voi, che probabilmente inizierete l'università a settembre sperando di costruirvi un futuro sereno. Voi, innamorati da tempo della vostra compagna di classe figa, che però non vi degna di uno sguardo perchè troppo impegnata con quello studente di Ingegneria incapace di trovarsi una fidanzata sua coetanea.
Sì, dico a Voi.
Non preoccupatevi troppo per quel temutissimo esame che dovrebbe rendervi finalmente adulti. Quando finirà tutto voi sarete ancora stupidi e probabilmente d nuovo in quinta superiore, ma non con la vostra compagna figa che, facendo gli occhi dolci ai membri della commissione, è riuscita a guadagnarsi un non così misero 60/100. L'esame di maturità non vi cambierà la vita ma questo post sì.
Sembrerò un po'presuntuosa, lo so, ma credo che potrebbe esservi ben più di aiuto imparare a scrivere una lettera d'amore piuttosto che ricordarvi i problemi derivanti da errati rapporti occulsali. A meno che non vogliate lavorare in campo odontoiatrico, ed a quel punto nessuna delle due cose potrebbe esservi utile. A dire il vero, anche saper scrivere in corsivo potrebbe non servirvi, se deciderete di fare il dentista.
Se volete fare breccia nel cuore di quella figa fidanzata con l'aspirante magazziniere dell'Esselunga o magari cercarvi anche solo una ragazza che non svenga quando vi togliete i calzini di spugna bianchi, siete nel posto giusto.
Se siete solo interessati a trovarvi una giovane (possibilmente di sesso femminile) con cui infrattarvi in quel parcheggio di Montevecchia alta, beh, anche in quel caso questo post fa per voi.
Se, invece, volete del Parmigiano Reggiano al sapore di succo d'arancia, allora la vostra meta deve essere il frigorifero dei miei suoceri.
Quindi, preparate il mouse ed allenatevi con il copia/incolla, perchè inizia "How To- Write a Love Letter".

La prima volta che lessi un messaggio d'amore ne restai turbata.
Il messaggio, passatomi da una mia compagna di classe, era scritto a matita su uno scampolo di foglio strappato da un quadernone a righe e recitava all'incirca così:
"Vuoi metterti con me? Rispondimi tramite il Walkie-Talkie*."
La proposta, ovviamente, non era rivolta a me, ma alla mia compagna di classe che per qualche mese fece coppia fissa con quel ragazzino. Eravamo in prima media e si lasciarono senza mia andare oltre la stretta di mano.
Ci vollero ancora dei mesi ed un improvviso sviluppo del mio petto, prima di poter finalmente ricevere dei messaggi d'amore, intrisi di errori grammaticali, ormoni ed improponibili TVB.
Oggi, dopo anni di fidanzati sbagliati, belli, brutti, simpatici, nerd e bergamaschi, posso affermare con certezza che, seppur in modo diverso, le lettere d'amore sono sempre pregne di quelle esasperanti reminiscenze d'adolescenza appena elencate.
Quindi, prima cosa da fare se non volete passare per ignoranti agli occhi della vostra bella, utilizzate un correttore di bozze. Va benissimo quello di Word o di un qualsiasi programma di scrittura o, ancora meglio, potreste servirvi di vostra sorella minore che frequenta le elementari. Utilizzate anche il dizionario dei Sinonimi ed aggiungente sempre aggettivi mirabolanti, stupefacenti e un po'sorprendenti. Ovviamente a sproposito.
Non affibbiate epiteti affettuosi a quella che non è la vostra lei. Sarebbe come andare ad abbracciare il Papa durante l'Angelus domenicale: decisamente fuori luogo e potenzialmente letale per la vostra vita (amorosa e non).
Evitate ogni abbreviazione da sms, incluso il terrificante "TVB". "Ti voglio bene" suona meglio, e non vi farà piangere quando tra vent'anni rileggerete queste vostre epistole.
Proprio come le abbreviazioni, le emoticon non andrebbero mai e poi mai utilizzate al di fuori di MSN e non sono tollerabili nemmeno negli sms scritti da persone al di sopra dei dodici anni, figuriamoci in una lettera d'amore, magari scritta a mano. Per una cosa del genere dovrebbe esserci l'arresto per terrorismo come successe ad Ali Agca quando cercò di esternare il proprio supporto al pontefice dell'epoca.
Non affibbiate epiteti affettuosi a quella che non è la vostra lei. Sarebbe come andare ad abbracciare il Papa durante l'Angelus domenicale: decisamente fuori luogo e potenzialmente letale per la vostra vita (amorosa e non).
Se la vostra calligrafia non è propriamente leggibile (e parlo del 90% della popolazione maschile) e addirittura vostra madre vi compra delle canottiere di pizzo bianche invece delle caramelle al mentolo che le avevate segnato sulla lista della spesa, allora è bene evitare di cimentarsi con carta e penna e lasciar fare al computer. Già che ci siete, evitate di scrivere frasi con colori diversi, di firmarvi con la penna glitterata e disegnare un artistico ritratto della vostra lei sul retro del foglio. Queste cose hanno successo solo nei film e sappiamo bene che quando alle elementari vi chiesero di fare un ritratto del vostro attore preferito, voi avete ritratto Brad Pitt con un'inquietantissima somiglianza con Johnny Bua, l'agente immobiliare.
Per quel che mi riguarda, sono contraria all'utilizzo di carta da lettere e bigliettini prestampati. A dire il vero, posso tollerare una carta da lettera piuttosto neutra, senza particolari disegni o filigrane floreali e biglietti prestampati solo in determinate ricorrenze. Eviterei come la peste quelle buste con la stampa della Sirenetta di vostra sorella. I fogli bianchi e l'inchiostro nero restano la scelta migliore (evito di raccomandarvi penne a sfera e stilografiche per evitare di sembrare una feticista. Ma sappiate che il tratto di una Montblanc mi farebbe cadere letteralmente ai vostri piedi).
Bene.
Oggi ci siamo occupati della forma, nel prossimo post (sperateci) parleremo dei contenuti e di come farvi sembrare un po'meglio di quello che in realtà siete.
Come compito per la prossima settimana dovrete trovare gli errori in questa magnifica lettera d'amore trovata per sbaglio in un cassetto della cameretta del mio caro compagno, mentre cercavo dei contraccettivi probabilmente scaduti. Ma questa, è un'altra storia.


 
Sempre vostra, con affettuoso disprezzo.

Funku

P.S.: evitate i post scriptum. Se quel che scrivete dopo la firma non è importante, quindi evitabile.
P.P.S.: evitate i post scriptum ironici. Non tutti possono essere simpatici e resta valida la regola del quel che si scrive dopo la firma è evitabile.

* In realtà non si trattava di un Walkie-Talkie vero e proprio, ma di un mini-registratore vocale molto in voga in quell'anno. Se doveste ricordarvi il nome di quell'aggeggio, per favore, ditemelo o questa notte non dormirò.

martedì 12 giugno 2012

E poi c'era la marmotta che incartava la cioccolata...

Ricordo le domeniche passate all'oratorio, divise tra la Suora Superiora dormiente durante l'ora del catchismo e le partite a Palla Quattro Basi (la versione trucida del baseball americano).
Ricordo quando Madre mi dava quelle tanto sospirate duemila lire, un capitale per una bambina di otto anni. Con duecentocinquanta lire potevi comprarti i chupa chups di Beverly Hills -quelli rossi con la cicca all'interno e la scritta "Non hai vinto" sull'involucro. Il ghiacciolo veniva cinquecento lire, compreso quello viola, il più raro ed agognato con il suo sapore indefinibile di, beh, ghiacciolo viola. Le cicche rosa con le figurine dei calciatori venivano cento lire l'una. Erano talmente dure e nauseabonde che, se non ci fossero state le figurine dei fratelli Filippini con la maglia del Brescia, oggi avrei un sacco di soldi. L'album, nonostante i soldi spesi e gli scambi con i compagni di scuola, non l'ho mai finito. Però lo custodisco ancora tra i libri ed il diario dei ricordi disegnato dai miei compagni di quando andavo alle elementari. Le lattine di Coca-Cola, se non sbaglio, costavano mille lire. Così come gran parte dei gelati, Cremino e Biscotto inclusi. Per il Calippo, invece, bastavano ottocento lire.
Le caramelle sfuse, una manna per i dentisti, variavano dalle cento lire dei ciucci alla colla, fino ad arrivare alle duecento dei mega marshmallow rosa e bianchi. Per un periodo fui assoldata come bartender dell'oratorio femminile: facevo la spavada dietro al bancone con le scatole trasparenti delle caramelle e mi sentivo importante nel dover badare ai soldi. Ma, la cosa che più mi gratificava, era la gestione delle palle - Super Tele e non- da distribuire alle mie coetanee per giocare a Palla Prigioniera o a Pallavolo (la versione soft di Mila e Shiro).
La domenica sera, quando rientravo a casa, e dopo aver raccontato ai miei genitori delle mie scorribande all'oratorio, mi sedevo sul pavimento della mia stanzetta e contavo i soldi avanzati dalla giornata trasferendoli dal mio portamonete da polso blu al mio portafoglio in alcantara verde. Ovviamente senza mai dimenticarmi di aggiornare l'estratto conto dei risparmi scritto con la mia SuperB blu su un foglietto azzurro che tenevo ripiegato in una delle tasche interne del mio portafoglio in alcantara verde.Con quei soldi mi comprai Barbie Sirenetta, che per qualche anno fece compagnia a Barbie Senza Collo, Barbie Snodata con la peste bubbonica, Barbie Lesbicona e Barbie Paraplegica con le ginocchia perennemente piegate.
Ricordo ancora vividamente quelle domeniche all'oratorio, dopo quasi quindici anni. Ma, diamine, non riesco a ricordarmi cosa cazzo ho fatto domenica scorsa.