martedì 28 agosto 2012

"Where there's smoke, there's a Pussy on fire."

L'evento più memorabile degli ultimi sette giorni è stata la mia indomita decisione di salvare ed archiviare tutte quelle cose inutilizzate che giacciono sul mio anziano notebook ormai da tempo immemore.
Divertimento è il mio secondo nome.
Vi parlerei per ore dello sconcerto che ho provato nello scoprire di aver conservato fino ad oggi la mia collezione di kaoani, risalente al 1998, che mi fece buttare giorni interi nel forsennato copia e incolla di stupide emoticon nipponiche*, ma non lo farò.
Il vero motivo che mi ha spinto a condividere su questo blog il fantastico racconto di un altrettanto fantastico giorno di fine estate è questo:


Il giovane che vedete nella foto era il mio compagno. Quello con cui condividevo la passione per l'ozio, per il cibo spazzatura e l'umorismo di bassa lega. Mi piace pensare che, insieme, avremmo potuto diventare i nuovi Fichi d'India, solo un po' più brutti e razzisti. Lui era quello che, alcune persone definirebbero "l'altro pezzo del mio puzzle".
Era, appunto. Perchè ormai quella persona non c'è più. Non è più accanto a me.
Il fato ha voluto che la sua parte migliore non fosse più degna di questa terra e se l'è portata via con il vento.
Il posto di quel giovane e insicuro ragazzo ora è occupato da un'altro. Un uomo che non ha paura di mostrarsi per quello che è realmente.

[inserisci qui l'immagine di un pelato]

* 1998-2012. Quasi quindici anni di kaoani da scovare prima del termine delle ferie.