martedì 16 ottobre 2012

The Adventures of Priscilla, Queen of the Desert

Pensavo. E già questo è un'evento, direte voi.
Pensavo che tra qualche mese ci trasferiremo in quella che sarà la nostra (legalmente parlando) prima casa, avremo un mutuo, tante nicchie ed altrettanti anfratti da poterci girare uno di quei film horror che ti piacciono tanto (un ragazzo si nasconde nel sottoscala, quello in fianco al bagno, per sfuggire da un gattino cattivissimo, ma viene comunque trucidamente ucciso dal gattino cattivissimo che lo soffoca premendogli le sue zampine pelose sul naso).
Pensavo che dobbiamo arredare un sacco di stanze, molte più di quelle che avevamo immaginato (rileggi questa frase al singolare per dargli un senso logico) e che se il risultato sarà una merda sarà solo ed esclusivamente colpa tua e di quel poster di Gallinari che appenderai nei sottoscala.
Pensavo alla tua immotivata esaltazione di quando mi hai detto che la cosa che più ti piace della nostra casa è il poter parcheggiare in garage ed entrare in casa senza scendere dall'auto (ignorando probabilmente che la porta del garage non è automatizzata).
Pensavo al gattino cattivissimo che vive con noi (sì, quello che pensi voglia ucciderti nel sonno) ed a tutto lo spazio che avrà a disposizione per correre, saltare e distruggerci i mobili.
Pensavo che, anche se faremo fatica e non potremo avere subito la nostra sala cinema,  il tavolone in giardino (scordati il canestro da basket) e tutti quei suppellettili alla "Vivere Country", le cose stanno finalmente andando nel verso giusto.

 
E solo con queste porte potranno andare ancora meglio.

9 commenti:

  1. Pietro, non preoccuparti. Il canestro lo porto io! Potremo fare Stefanel Trieste vs Stefanel Milano! :-D

    Apostolobodiroga

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    1. credi che ti farei veramente entrare in casa?
      ahahahahahahahahah.
      GRAZIE PER IL COMMENTO, ciao!

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    2. entro nella parte di casa di Pietro, mica nella tua!

      apostolobama

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  2. Mi è costato due minuti di lecca lecca, ma ne è valsa la pena...

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  3. Ma davvero, non ci posso credere.

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