lunedì 8 febbraio 2016

Blue Monday

Il blog, per come lo conoscevamo noi -ormai quasi trentenni portatori non troppo sani di mutui e genitori apprensivi di bestie pelose- è morto.
Niente più Ochetta inseguita dalla gente che se la vuole fare, niente più Ventiseitre con la sua sfavillante -inserire sostantivo casuale qui- e niente più Apostolozeno con le sue massime sulla cacca*.
La vita, quella che una volta potevamo definire "quell'inutile intervallo di tempo tra un post e l'altro", ci ha messo di fronte a delle scelte difficili e ci ha costretti ad abbandonare i nostri passatempi giovanili a favore di attività più adatte alla nostra anagrafica.

Scrissi il mio ultimo post il 22 maggio 2013. Io ed il mio fidanzato (no, non ci dobbiamo sposare. Mettete via quei fazzolettini**).. ok, forse meglio definirlo compagno (no, non siamo diventati sinistroidi. Asciugatevi quelle lacrime di commozione)... beh, allora diciamo che io e quell'ipocondriaco col quale ho avuto la geniale idea di condividere la vita, ma soprattutto il letto (per fortuna non il conto corrente) all'epoca del mio ultimo post avevamo appena coronato il nostro amore nato sulle pagine di Splinder acquistando la nostra prima casa.
Da quel maggio sono passati quasi tre anni.
Anni nei quali "quell'inutile intervallo di tempo tra un post e l'altro" mi ha portata ad essere una persona diversa da quella che scriveva post idioti su Paolo Fox, necrologi per gente viva e tanto (o poco) altro.

Chi l'avrebbe mai detto?!
Io sono diventata una persona seria, realizzata professionalmente, con una casa, un mutuo, tre gatti in regola con le vaccinazioni, ho imparato a cucinare un sacco di cose nuove, ho un giardino pieno di tulipani comprati in uno dei tanti viaggi fatti negli ultimi anni (ben più di quelli che potessi aspettarmi) e, pensate un po', pago anche regolarmente le tasse! Certo, non sono state tutte rose e fiori. Come ogni persona seria degna di rispetto ho dovuto affrontare problemi ordinari e straordinari che si sa, fanno crescere: le tasse da pagare (regolarmente, ci tengo), quella dannata infiltrazione in taverna, la perdita del mio Papà che dopo una lunga e brutta brutta malattia ci ha lasciate, Telecom che continua a spedirci bollette nonostante non si sia più loro clienti da più di sei mesi ed un'infinità di piccole difficoltà che non ci fanno mai annoiare ma delle quali faremmo volentieri a meno.

Ok, ci avete creduto, vero?
Funku è diventata una forma di vita della quale non vergognarsi in presenza degli amici e che potreste pensare di presentare ai vostri colleghi di lavoro senza aver paura delle sue battutacce.

Ah-ah-ah! ;-D

Sono proprio una burlona. Se all'apparenza posso esservi sembrata una persona migliore, sappiate solo che con l'età sono solamente peggiorata, proprio come un anziano in piena demenza senile. E quindi, visto che minchioni si nasce e si cresce (e poi si muore), oggi riapro il blog.

Non aspettatevi belle cose, non sono mica Ochetta.


* Non temete. Il redivivo compagno Apostolozeno ci allieta ancora con le sue Memorie della Merda. Ha solo cambiato canale d'espressione.

** Sto parlando con te caro Apostolozeno. E già che ci sei smetti di bere vodka alle nove di mattina. O almeno non mandarmi le foto di te che pratichi questo sport.