venerdì 6 gennaio 2017

Questo post ha solo lo 0,1% di senso.

Vorrei scrivere di qualcosa di intelligente.
Fare qualche commento arguto e sarcastico sul 2016 appena passato, ricco di avvenimenti e morti.
Vorrei raccontarvi il mio punto di vista sull'elezione di Trump o sulle dimissioni di Renzi.
Vorrei dirvi chi, secondo me, tra i morti illustri di questo anno bisesto/funesto mi mancherà di più.
Vorrei discutere di economia cercando di capire fino a che punto la crisi economica europea ha cambiato le nostre vite.

Ma non lo farò.
A nessuno interessa sapere che ho riso il giorno dell'elezione di Trump e delle dimissioni di Renzi. Perchè non me ne frega nulla, ma soprattutto perchè adoro leggere i commenti arguti degli intellettuali, pochi istanti dopo aver preso un treno direttamente nel buco del culo
Non vi dirò che il morto illustre del 2016 che mi mancherà di più nel 2017 è la mia tartaruga (che spero sia solo in letargo). Non perchè io sia un insensibile stronzo ma perchè, diciamocelo, della morte di George Michael, David Bowie, Maradona o Adolf Hitler, non me ne può fregare di meno. Nessuno di loro mi ha mai mandato un biglietto di auguri per Natale, e per quanto adoorassi il taglio di capelli di David Bowie e l'equilibrio e la verve di Adolf, nulla della mia vita cambierà ora che non ci sono più, almeno tanto quanto la mia esistenza non cambiava di un millimetro la loro di vita, quando ancora erano su questa terra.
E non vi dirò nemmeno che io, della "crisi" economica ho un'idea così precisa che se solo un giorno verrà confermata diventerò così isterico da finire in un centro di igiene mentale per aver mangiato cacca di piccione e sputato sui passanti in piazza duomo.

No. Io voglio parlarvi di Saviano.

Roberto Saviano (e non Nicola).

Roberto ha 37 anni (ma ne dimostra 51 portati male.).
Roberto assomiglia ad Alfano e non so bene a chi ho fatto un torto dicendolo..
Roberto ha scritto libri e fatto cose. Eppure è sempre lì. E' quella persona fastidiosa che alle feste rovina l'allegria ricordandovi di non guidare dopo aver bevuto, di non fare sesso senza preservativo o di non provare a leccarvi i gomiti
Roberto ha quella faccia che se fosse un colore sarebbe ocra scuro. Se fosse un numero sarebbe 4,31. Se fosse un cibo sarebbe il passato di verdure surgelato senza sale.
Se fosse una cosa sarebbe la porzione di cacca di cane che ti resta appiccicata alla suola dopo averla calpestata senza accorgertene.
Roberto è la mancanza di voglia di vivere.
Roberto ha scritto un libro.Da allora ha una scorta. Da allora, inoltre, sembra sentirsi in diritto di dire la sua opinione su qualsiasi cosa. La politica, l'economia, la quantità di formaggio da mettere in una perfetta parmigiana di melanzane.
(a Roberto dobbiamo dei soldi, ma siamo stufi di dirglielo. Questa la capiamo in pochi)
Roberto è quella telefonata dal pronto soccorso che ti comunica che hanno ricoverato tua zia, proprio mentre stavi per metterti davanti alla tv a vedere la partita dell'anno.

Eppure roberto ha dei fans. Ha degli emuli. Ha qualcuno che lo caga.

E io, Roberto, voglio ringraziarti.

Pensando alle persone non riuscivo mai a soddisfare a pieno il mio desiderio (quasi necessità) di odio.

I venditori con i risvoltini, si, ma in fondo hanno un buon profumo.
Gli elettori del Pd, si, ma in fondo, anche mio padre è tra loro.
I religiosi, si, ma alla fine se ci pensi il reverendo Camden non era poi così male.
Ci sono i palestrati, ok, ma ho riso guardando Jersey Shore.
Ci sono i tifosi di calcio, vero, ma se lo vengono a sapere potrebbero menarmi.
Ci sono i crucchi, ma forse la loro birra mi piace.


E poi sei arrivato tu, e per me il disprezzo ha tutto un altro significato.
Non mi interessa chi altro è con me.

Mi interessa che, se mai avrò un figlio, non diventi mai uno di loro.

Dio, se esisti, fa che mio figlio non diventi mai un Saviano.
















Ah si, io non sono un intellettuale di sinistra quindi posso dirlo: Saviano ha il pisello piccolo, Saviano ha il pisello piccolo, Saviano ha il pisello piccolo.




martedì 3 gennaio 2017

L'attesa del piacere è essa stessa il piacere

Vi scrivo mentre attendo trepidante il corriere Bartolini con il rifornimento di crocchette  per i miei gatti affamati che, nell'attesa, hanno deciso di mangiarsi il mio ultrabook. Dall'ultima volta che ci siamo visti/sentiti sono cambiate un bel po' di cose e la mia collezione di the è esponenzialmente aumentata e sto seriamente pensando di nutrire i miei mici con del pregiato Darjeeling se solo non avessi paura di trovare nuovamente vomitate sul muro e di dover nuovamente chiamare l'imbianchino che non vuole farsi pagare.

So che l'attesa di un mio post è la vostra unica ragione di vita e le vostre giornate scorrono tediosamente lente nell'attesa che io decida di posare le mie terga su questa sedia tanto deleteria per la mia sciatica e mi metta a digitare frasi con ben poco senso ma, hey, avevo qualcosa di meglio da fare.

Tralasciando le mie proverbiali introduzioni nonsense, torno qui oggi per celebrare la fine di quell'anno infausto meglio noto come duemilasedici.
Sono sicura che per qualcuno il duemilasedici è stato simbolo di gioia e amore, tanti bambini sono nati ed altrettanti ne saranno stati concepiti e tante altre belle cose delle quali mi importa ben poco perchè, sia chiaro, l'empatia non è proprio il mio forte.

Sono stati mesi difficili quelli appena passati, pieni di lavoro e conseguenti dolori di portafogli e schiena, ben poco tempo libero ed un sacco di vacanze in Francia. Le ultime settimane del duemilasedici sono state parecchio pesanti ma avevo di fronte a me la prospettiva di un fine anno meraviglioso fatto di feste, regali e Oroscopo di Paolo Fox, il Nostradamus dei biondi.

Alla sera, quando mi coricavo nel mio letto con la scacciacani per allontanare il mio fidanzato e le sue unghie dei piedi a punta, sotto le mie copertine scrivevo sul mio diario dei segreti le emozioni scaturite dalla spasmodica attesa per le previsioni del bel Paolo. Volevo sapere cosa mi porterà questo duemialadiciasette, quando Giove entrerà nel segno dell'Ariete, con quale segno mi converrà sposarmi il prossimo anno, quando organizzare il mio funerale e se Doraemon finalmente tornerà a casa dopo il suo ricovero per diabete.

Venne finalmente la fine dell'anno ma di Paolo Fox e della sua combriccola di mattacchioni non si vedeva nemmeno l'ombra. Iniziai a farmi delle domande ed a chiedermi il perchè Paolino nostro si faceva tanto attendere.
Poi ieri, dal nulla, mi arriva un messaggio anonimo su Whatsapp, spedito evidentemente da un malvivente dell'est europa affiliato con le più truci organizzazioni terroristiche di tutto il globo terrestre. Il messaggio è il seguente:



Spaventata ho aperto il link in questione e mi sono trovata su questa pagina del Messaggero sulla quale era presente un articolo sul perchè non è stato trasmesso l'Oroscopo di Paolo Fox per il duemiladiciassette.



Dato che sono malfidente di natura e ho anche visto tutte le serie di Sherlock in due giorni, mi sono insospettita subito e ho iniziato subito qualche ricerca per chiarire questo fitto mistero con l'aiuto dei miei fidati assistenti Google e Dr. Conti.
Non vi nascondo che sono state ore faticose, passate a vagliare ogni possibile teoria sul sabotaggio del compianto Paolo Fox e abbiamo anche ricevuto minacce da diverse società che ci offrivano Petto di Pollo in supersconto tramite volantini minatori, ma non ci siamo fatti fermare e finalmente siamo arrivati ad una conclusione:

Paolo Fox è tenuto in ostaggio dai terroristi islamici guidati da Claudio Lippi ormai da mesi e lo costringono a stottoporsi a pesanti sevizie corporali. Ho scoperto che lo obbligano a magare Patè Rio Mare al tonno direttamente dal petto di..

Ah ok, vi saluto, è arrivato Bartolini con le crocchette dei gatti.